Criteri costruttivi

QUALITÀ DELL’ARIA

E’ ormai assodata la possibilità che negli ambienti di vita quotidiana l’immissione di sostanze chimiche sia strettamente connessa all’aumento di allergie, intolleranze e sensibilità chimiche (patologie ambientali). La Sindrome da edificio malato, come è stata riconosciuta dall’O.M.S, è una problematica di molte nuove costruzioni o immobili di recente ristrutturazione.

Negli edifici contemporanei l’uso inconsapevole di numerose nuove sostanze di sintesi, insieme alla “sigillatura” degli stessi in nome del contenimento dei consumi energetici, la loro scarsa ventilazione, la scarsa traspirabilità dei materiali stessi, hanno spesso trasformato gli edifici in ambienti a volte più inquinati dell’ambiente esterno.

L’inquinamento degli ambienti confinati è dovuto per la maggior parte ai Composti Organici Volatili (VOC), molecole molto differenziate per nocività e impatto organolettico che, rilasciate dall’involucro edilizio o dagli arredi in esso contenuti, si disperdono all’interno delle abitazioni a temperatura ambiente. Negli ambienti confinati domestici si possono trovare da 50 a 300 diversi VOC. L’emissione di VOC all’interno di un edificio può avvenire anche attraverso diversi strati di materiale. Ad esempio i composti volatili di un materiale coibente possono attraversare gli strati più superficiali che ricoprono il materiale stesso e diffondersi nell’aria interna di un edificio.

Le pareti in legno massiccio Biohabitat, completamente prive di qualsiasi sostanza nociva (certificazione ETA 13/0226) non emettono nell’ambiente domestico composti chimici dannosi per la salute. In particolare è garantita l’assenza di formaldeide o tiocianati in quanto non vengono utilizzate colle.

Oltre a ciò i rivestimenti che utilizziamo (lastre FERMACELL Greenline) sono in grado di intrappolare in maniera duratura le sostanze nocive eventualmente emesse nell’ambiente da altre fonti (arredi, finiture, prodotti chimici, normali attività domestiche). Le lastre sono infatti rivestite da una sostanza attiva a base di cheratina, derivata dalla lana di pecora, che assorbe ed elimina in maniera duratura le sostanze inquinanti presenti nell’aria. La funzione depurativa delle lastre è attiva anche in presenza di strati di rivestimento, purché questi ultimi siano caratterizzati da buona diffusione del vapore.

La qualità dell’aria interna di un edificio può dipendere anche dal livello di umidità. Infatti la scarsità di ventilazione di un involucro aumenta fortemente il rischio di umidità superficiale interna con conseguente proliferazione di muffe, acari e funghi, che possono dare origine ad allergie e disturbi anche gravi.

Le pareti Biohabitat, essendo traspiranti, garantiscono la naturale regolazione dell’umidità presente all’interno dell’edificio senza necessità di installare impianti di ventilazione meccanica controllata.