Criteri costruttivi

QUALITÀ DELL’ARIA INTERNA DEGLI EDIFICI

E’ ormai un dato certo che la qualità dell’aria interna degli edifici può essere peggiore di quella esterna. Dalla metà del secolo scorso sono state immesse nell’ambiente più di 100.000 nuove sostanze estranee all’organismo umano. Molte di queste sostanze vengono emesse e diffuse nelle abitazioni dai materiali edili impiegati per la costruzione. Inoltre con l’introduzione in edilizia di materiali isolanti ed il perfezionamento dei sistemi costruttivi per la realizzazione di edifici altamente efficienti dal punto di vista energetico, caratterizzati da basse permeabilità all’aria, le concentrazioni di sostanze chimiche all’interno delle abitazioni sono ulteriormente aumentate determinando la comparsa di vere e proprie patologie, quali le Malattie associate agli edifici o “Building Related Illness” (BRI) e la Sindrome da Edificio Malato o “Sick Building Syndrome” (SBS), che si manifestano in un sempre più elevato numero di persone che abitano in edifici, anche moderni o recentemente rinnovati, dotati di impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC).

L’inquinamento degli ambienti confinati è dovuto per la maggior parte ai Composti Organici Volatili (VOC), molecole molto differenziate per nocività e impatto organolettico che, rilasciate dall’involucro edilizio o dagli arredi in esso contenuti, si disperdono all’interno delle abitazioni a temperatura ambiente. Negli ambienti confinati domestici si possono trovare da 50 a 300 diversi VOC. L’emissione di VOC all’interno di un edificio può avvenire anche attraverso diversi strati di materiale. Ad esempio i composti volatili di un materiale coibente possono attraversare gli strati più superficiali che ricoprono il materiale stesso e diffondersi nell’aria interna di un edificio.

Per questo motivo è importante che i materiali utilizzati siano naturali e traspiranti.  Il Sistema abitativo Biohabitat sfrutta le caratteristiche dei materiali naturali utilizzati per garantire, oltre all’efficienza energetica, anche il controllo dell’umidità e l’abbattimento dell’inquinamento interno senza che si renda necessaria l’installazione di un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata.

Le pareti in legno massiccio Biohabitat, completamente prive di qualsiasi sostanza nociva (certificazione ETA 13/0226) non emettono nell’ambiente domestico composti chimici dannosi per la salute. In particolare è garantita l’assenza di formaldeide o isocianati in quanto non vengono utilizzate colle.

Oltre a ciò utilizziamo altri materiali che, oltre a non emettere sostanze nocive, sono anche detti “attivi” in quanto sono in grado di intrappolare in maniera duratura le sostanze nocive quali la formaldeide eventualmente emesse nell’ambiente da altre fonti (arredi, finiture, prodotti chimici, normali attività domestiche). 

La qualità dell’aria interna di un edificio può dipendere anche dal livello di umidità. Infatti la scarsità di ventilazione di un involucro aumenta fortemente il rischio di umidità superficiale interna con conseguente proliferazione di muffe, acari e funghi, che possono dare origine ad allergie e disturbi anche gravi.

Le pareti Biohabitat, essendo traspiranti, garantiscono la naturale regolazione dell’umidità presente all’interno dell’edificio senza necessità di installare impianti di deumidificazione e di ventilazione meccanica controllata.

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